lunedì 20 giugno 2011

Sorbetto al cioccolato



Con l’estate e con il caldo il cioccolato non va tanto d’accordo e spesso si preferiscono nei dolci sapori più freschi, come quelli della frutta. Spesso. In verità si può rinunciare ai cioccolatini, a farli e a mangiarli, ma eliminare del tutto il cioccolato…come si fa? Un dolcino al cioccolato, un gelatino oppure un sorbetto, appunto, bisogna concedercelo, tanto per conservare intatta la memoria consolatoria di questo ingrediente e mantenersi allenati ai fasti cremosi dell’inverno. Ecco allora un’altra ricetta di Paul A. Young, il suo sorbetto al cioccolato corretto con il ruhm. Il ruhm può anche essere sostituito da un liquore all’arancia, oppure eliminato se destinato a ospiti astemi oppure ai bambini. Consiglio però di mettercelo, il liquore e di gustarselo, il sorbetto alcoolico, di nascosto ai bambini…
Con questa ricetta partecipo al contest di Meris J'adore le chocolate


martedì 14 giugno 2011

Filetto di manzo al vinsanto con patè di fegato


Questo piatto è un tentativo, il tentativo di ricreare un sapore provato più volte con entusiasmo in un ristorantino in Oltrarno, a Firenze. In pratica è una rivisitazione in salsa (anzi direi “in patè”) toscana del classicone francese Tournedos à la Rossini. Al posto del foie gras c’è il patè di fegatini di pollo, che è immancabile in ogni casa toscana nei giorni di festa; invece del cognac c’è il più popolare Vinsanto e, senza nemmeno dirlo, al posto del burro si usa l’olio. Come in ogni piatto dove sia presente un vino o un liquore, la qualità dell’ingrediente alcoolico fa la differenza in fatto di sapore. Il risultato è stato un piatto delicato, nonostante le contaminazioni rustiche, buono quasi come quello di quel ristorantino (dove però io ritornerò…).

lunedì 6 giugno 2011

Plumcake al limone



Il dolce l’ho visto da Philo e me ne sono subito innamorata: è una ricetta di Pierre Hermé, il Picasso della pasticceria, nientemeno!!! Con le dosi indicate, parecchio abbondanti, ci vuole uno stampo da 28 cm oppure due stampi da 20 cm. Ho ridotto allora di un terzo le dosi, adattando il dolce a un normale stampo da 25 cm. Sembra un dolce di quelli che si piazzano in gola e poi ci vuole un litro di bevanda per mandarlo giù, ma lo sciroppo che vi si versa sopra, come se fosse un babà, lo rende invece gustosissimo e…scivoloso!!! Finisce presto, purtroppo…
Con questa ricetta partecipo al contest di Gianni Cucina a prova di bambino sezione Preparate per loro.