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domenica 8 aprile 2012

Biscotto ai pistacchi con le fragole e Buona Pasqua a tutti!!



Vari rovesci, culinari e informatici, mi hanno impedito di pubblicare prima di Pasqua un post di auguri come si deve e cerco così di rimediare oggi, sul filo di lana. Mi ero riproposta di fare dei biscotti ai pinoli, secondo la ricetta tratta da un noto libro: un vero disastro!!! La ricetta non ha funzionato, ho cercato di rimediare in corsa ma il risultato finale è stato deludente, anche se comunque niente è stato buttato e tutto è stato mangiato. Darò un’altra possibilità a quel libro, giusto perché siamo in clima pasquale, dopo di che deciderò se lasciarlo sul mio scaffale o far posto a qualche altro libro (con le ricette che funzionano). Invece sul versante informatico, quando le foto erano pronte e mi apprestavo a buttare giù qualche riga, ecco che la chiavetta se le è risucchiate e le ha fatte sparire. Per fortuna le avevo fatte vedere, le foto, prima che sparissero, così qualsiasi dubbio sulla mia sanità mentale è stato fugato sul nascere…

Il biscotto di oggi è una specie di non-biscotto: fatto di farine che non sviluppano glutine e quindi non stanno insieme, senza uova o altro “collante”, sono una vera prova per il sistema nervoso di una cuoca impaziente come me. La ricetta (tratta da La cucina italiana di aprile) però lo dice di non cercare di dargli forme particolari…sarebbe impossibile! Invece si gioca proprio sulla disintegrazione naturale del biscotto, i cui pezzetti irregolari sono ottimi per accompagnare le fragole.

Buona Pasqua a tutti!!!


lunedì 9 maggio 2011

Torta Giardino di fragole ovvero Elogio della meringa italiana



Era da un po’ che la volevo fare, questa torta, dopo averla vista nel libro di Luca Montersino e poi realizzata qua e là nei blog. Mi sembra la quintessenza della tortitudine, con quei suoi strati dal bianco della gelée allo yogurt, al giallo del pandispagna per finire al rosa della mousse alla fragola, per non parlare delle fragole incastonate nello strato bianco. Ho studiato la versione dello Ziopiero e anche quella di Profumi e sapori, poi ho guardato i video di Luca Montersino e mi sono lanciata anch’io.

Ho imparato, seguendo i consigli di Luca, a fare un pandispagna alto come mai prima mi era venuto ma, soprattutto, ho scoperto la meringa italiana… Un attimo di raccoglimento, prego! La meringa italiana è una meringa realizzata con sciroppo di zucchero bollente. Non si cuoce in forno, ma si pastorizza attraverso il contatto con lo sciroppo bollente; non indurisce ma rimane “nuvola”. Serve a introdurre aria alle mousse. Lo fa e lo fa in un modo sublime. Si tratta di un ingrediente assolutamente indispensabile, non se ne può fare a meno quando si prepara una mousse. Accadrà, come è successo a me, che vi chiederanno qual è l’ingrediente segreto, tanta è la leggerezza. Se stare attenti al termometro e fare due cose contemporaneamente (montare gli albumi e scaldare lo zucchero) può far desistere dall’impresa, ribadisco e sottolineo che…ne vale la pena!!!

lunedì 11 aprile 2011

Fragole e zabaione con panna


Sì, lo confesso: in principio doveva essere un budino, non un dolce al cucchiaio. Ho sbagliato la dose della gelatina e al momento di togliere il dolce dallo stampo, il povero budino si è afflosciato su se stesso. Impresentabile! Però le fragole erano fresche e saporite, lo zabaione in formissima come mai, la panna era la panna e così ho cercato di rimediare, tramutando il tutto in un dolce al cucchiaio. Non senza disappunto, per usare un eufemismo. La mia reazione di fronte agli errori da me medesima provocati non è esattamente pacifica ed ho sempre la tentazione di andarmene sbattendo la porta. Lo faccio quasi sempre, di andarmene sdegnata sbattendo la porta (almeno metaforicamente); mi auto-abbandono e non voglio più saperne di questa pasticciona. Gli insuccessi però rimangono al loro posto e arrabbiarsi in fondo non serve, serve ricominciare daccapo (ufff!!!), analizzando (argggg!!!!) gli errori. In questo caso, c’erano dei commensali impazienti di mangiarsi qualunque cosa purché dolce. Erano pronti ad aspettare che completassi la sessione fotografica, certo, ma non avrebbero tollerato che, in nome dell’orgoglio, il dolce finisse in qualche angolo buio del frigorifero. Allora ho travasato tutto il pasticcio in ciotoline e l’ho portato in tavola, con il fumo che mi usciva dalle orecchie.
Ecco quindi queste fragole allo zabaione “alleggerito” dalla panna montata: sono buonissime ma non sono come avevo pensato, stilisticamente parlando. Però il sottotitolo di questo blog non è la cuoca imperfetta?