giovedì 26 maggio 2011

Taralli napoletani


È molto strano, a volte. Ci sono pietanze magnifiche che inspiegabilmente restano confinate nel territorio dove sono nate, senza che sia il gusto a limitarne la diffusione o l’ingrediente difficile da reperire. Insomma mi chiedo: perché la pizza è conosciuta in tutto il mondo e i taralli napoletani non escono dai confini regionali? Che hanno fatto, meschini? Forse perché pizzicano per il pepe? Sono le mandorle? I taralli pugliesi ti guardano (giustamente) orgogliosi da ogni scaffale di supermercato d’Italia, i taralli napoletani, invece, si fanno notare per la loro assenza, almeno dalle mie parti. Li ho mangiati per la prima volta a Napoli, dove però –mi dicono- nessuno se li fa in casa ma tutti li comprano dal fornaio. Anzi da alcuni fornai, nemmeno da tutti: i miei amici napoletani disquisivano su quale fosse il forno migliore, quello che faceva i taralli più mandorlosi o più peposi. Infine –ancora mi si dice e io confermo- sono ottimi accompagnati da una birretta o da un vinellino. Tornata a casa, mi era rimasta la voglia di mangiarli ancora e grazie a Marble, in una memorabile master class con lei di cui voglio parlare in un altro momento, ho potuto rifarli, secondo la ricetta delle sorelle Simili. Ho ripreso la forma originale, a tarallo, appunto, invece della forma che hanno preferito le sorelle Simili. Al contrario dei veri taralli che ho mangiato a Napoli, ho spezzato le mandorle a metà: le mandorle intere sono un pochino difficili da gestire nell’impasto e nella masticazione e non ho voluto sfidare i dentisti d’Italia...


Ingredienti:

500 gr di farina 00
150 gr di strutto
200 gr di mandorle con la buccia
7 gr di pepe nero (la dose è a piacere, dipende da quanto si vuole che pizzichino; la mia dose aurea è questa)
15 gr di lievito di birra
15 gr sale
230-250 gr acqua (secondo il grado di assorbimento della farina)

Impastare la farina, il pepe, lo strutto e il lievito sciolto in poca acqua, aggiungendo l’acqua secondo il bisogno. Infine aggiungere il sale e le mandorle, precedentemente tagliate a metà (la ricetta non richiede di tostarle). Far riposare l’impasto coperto sotto una ciotola per circa 30 minuti. Trascorso il tempo della lievitazione, senza reimpastare, dividere in due parti l’impasto e, una parte alla volta, formare un filoncino di circa 3 cm. Schiacciare il filoncino fino ad allargarlo a 5 cm, poi tagliarlo a striscioline di circa 1 cm con un tagliapasta.


Ogni strisciolina va arrotondata e quindi disposta a ciambellina. Si riempie una teglia, grosso modo.


Infornare per 15 minuti a 200°, poi abbassare la temperatura a 160° per altri 15 minuti; infine portare la temperatura a 140° per altri 30-40 minuti.

14 commenti:

Tamtam ha detto...

questi taralli sono meravigliosi, si mangiano con gli occhi...fatti molto bene...

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! li adoriamo! li abbiamo assaggiati in occasione di uno swap e non abbiamo perso tempo a rifarli! sono davvero ottimi e gustosi!!
I tuoi sono riusciti a meraviglia!
baci baci

bas ha detto...

Ciao! Come sempre quando vengo a trovarti trovo nuove e interessanti ricette!!! questi taralli sono stupendi!

amichecuoche ha detto...

in effetti sembrano appetitosi...certo detto da una pugliese è proprio un gran complimento!!:-))Mi piacciono le sfide, brava!!

Francesca ha detto...

@tutte: grazie per la visita e l'apprezzamento!

@bas: bentornata, era tanto!! :-)

@amichecuoche: apprezzo moltissimo!! ;-))

Ann ha detto...

Io conoscevo appunto i taralli pugliesi ma non quelli napoletani. Strano perché biscotti e taralli vanno a ruba in tutta Italia senza confini di sorta. Sono una bella scoperta. Mi segno la ricetta ;)

Luna - Pizza Fichi e Zighini ha detto...

E' vero però: mai assaggiati i taralli napoletani, ma nemmeno mai sentiti nominare! Assurdo però!!! Perchè sembrano davvero buoni e proprio per il pepe e per le mandorle! Tu guarda uno che si deve perdere!
Bravissima Fra!!!!

Caroline B. ha detto...

Sembra delizioso mia cara Francesca! Ho notato che la ricetta! Caro

Lenia ha detto...

Questi taralli sembrano deliziosi!Bravissima,cara!Un bacio!

Gianni ha detto...

Ti vorrei invitare al mio primo contest....
http://lacucinadigianni.blogspot.com/2011/05/il-mio-primo-contestcucina-prova-di.html

Baci

Francesca ha detto...

@Ann e Luna: è una cosa stranissima perché sono appetitosissimi e dovrebbero avere migliore fortuna. Un abbraccio!

@Caro e Lenia: grazie, un bacio anche a voi!

@Gianni: corro subito a vedere, grazie per l'invito!!! ;-)))

meris ha detto...

Grazie! Guardalo ora il post, prima non erano venute nel post alcune foto, non so perchè! Adesso è completo.I taralli sono perfetti. Brava brava brava

Natalia ha detto...

CHe belli i tuoi taralli.
Dove abito io è zona di produzione, ce ne sono tanti e di tante qualità.
Baci e buona domenica.

Lucia ha detto...

Oddio! Questi sono da svenimento! :-)