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martedì 20 novembre 2012

Ravioli fritti (ma anche no)



Questa è una vera propria sperimentazione, anzi chiamiamolo plagio. È un tentativo maldestro di riprodurre una cosa buonissima assaggiata durante la passata edizione di Degustibooks, dalle mani della chef Sabrina Somigli. La ricetta precisa non è stata data ma l’elencazione degli ingredienti del ripieno mi è sembrata più che sufficiente; per la pasta ho invece sfruttato la rete. Sono un’idea per un antipasto o per un aperitivo e li ho fritti in spregio alla linea, anche se, secondo me, si possono fare tranquillamente anche al forno.

Degustibooks è stata anche l’occasione per capire che non sono fatta per degustare vini (tre diversi e tutti e tre buonissimi), un sorso e buttiamo via tutto…ma come si fa a compiere un tale sacrilegio???

mercoledì 29 giugno 2011

Caldo verde



Forse sono impazzita: mentre imperversa il caldo e l’afa, ecco che preparo una bella zuppa, da mangiarsi non dico bollente, ma certo tiepida… A mia discolpa posso dire che in Portogallo questa saporita zuppa si mangia tutto l’anno, a qualsiasi ora e quindi anche in pieno agosto a mezzodì. Era in origine la zuppa dei pescatori, che evidentemente affrontavano meglio le durezze dell'oceano con il calore di questo piatto. Il Caldo verde (caldo in portoghese significa brodo) è in apparenza semplice, ma allo stesso tempo pieno di contrasti e di sapori forti –come il Portogallo- e lascia una punta di nostalgia profonda, come un fado.

Eh? Come sono andata?? J

La ricetta è tratta da un libriccino dal titolo Portogallo: atmosfere, suoni e sapori (Milano, Curci 2009), che, oltre a un rapido profilo del paese, presenta una scelta di ricette e un disco di musica portoghese.